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CENNI STORICI |
Nel
1723 Papa Clemente XII (fam. Corsini) fondò il "Collegio Corsini",
vera e propria struttura universitaria per la formazione del clero italo-albanese.
Il paese fu protagonista durante le lotte del risorgimento italiano; molti
suoi abitanti presero parte attiva ai moti di Cosenza del 1844 e 1848
pagando con la vita i loro ideali di giustizia e di libertà anche
attraverso la partecipazione eroica alla liberazione garibaldma dell'Italia
Meridionale. Agesilao Milano con gesto disperato e romantico, attentò
nel 1856 alla vita del re borbonico Ferdinando II e finendo sul patibolo
a Napoli alla fine dello stesso anno. Tra i personaggi illustri ricorderemo,
Felice Samuele Rodotà,
Vescovo; Pietro Pompilio Rodotà, autore dell'opera in tre volumi:
''Dell'origine, progresso e stato presente del rito greco in Italia";
Giovanni Mosciaro, eletto deputato al Primo Parlamento Italiano. |
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TRADIZIONI
POPOLARIE' tradizione, prima dell'alba della Domenica delle Palme, andare in giro per le vie del paese a commemorare la resurrezione di Lazzaro, cantando le "Kalimere" (canti augurali). Per il turista si consiglia di assistere in circostanze particolari alle cerimonie liturgiche, ricche di simboli, di significati, di tradizioni e di suggestivo effetto scenografico. Degli antichi e complessi riti che si svolgono nel corso della Settimana Santa, oggi, permane la processione degli "Açiomeri" del Giovedi e Venerdi Santo, che costituisce uno dei momenti più attesi e significativi dell'attuale devozione popolare. La festa della Madonna del Buon Consiglio si festeggia la prima domenica di maggio ed il culto si collega all'esodo degli albanesi in Calabria. La vigilia di Natale, la piazza principale diventa il focolare di tutti con l'accensione di un gran falò. |
COSA
C'È DA VEDERESono da ammirare gli splendidi costumi tradizionali che nelle occasioni di festa vengono portati dagli abitanti di S.Benedetto Ullano. Dopo aver dato un rapido sguardo al paesaggio, al centro storico con i maestosi portali settecenteschi con stemmi e numerosi archi e archetti che caratterizzano le gjitonie e consigliabile visitare la cappella della nobile famiglia dei Rodotà dei Coronei, dedicata alla Madonna del Buon Consiglio dei primi decenni del 1770, dove la balaustra dell'altare, chiaramente latina, contrasta con l'altare quadrato sormontato da quattro colonne tipicamente di stile bizantino; uno sguardo alla urna cineraria di epoca imperiale romana e ad alcune epigrafi. Consigliabile, per i suggestivi aspetti paesaggistici, una breve escursione in montagna tra i castagni, cerri e faggi secolari fino a quota 1000 m a Laghicello. |
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